
“I WANT IT ALL”
Quest’anno, il Rione 167 Ovest ha deciso di dedicarsi alla satira politica. E chi potevamo prendere di mira se non lui?
L’inconfondibile ciuffo biondo dall’espressione sbruffona: è l’uomo che ha in mano le sorti del mondo, che oggi dice una cosa e domani il contrario, una gaffe dietro l’altra, arrogante, straripante, prepotente: signore e signori, Donald Trump!
Come lo abbiamo immaginato? Come un ragno che cerca di sovrastare e prendersi tutto il mondo: I WANT IT ALL è il suo motto!
Un ragno che con le sue “zampe” cerca di scavalcare, conquistare e sottomettere tutti gli altri Paesi.
Un ragno che tesse la sua tela per intrappolare le sue “prede”.
Il Rione 167 sbarca negli USA quindi, o forse meglio dire che gli USA sbarcano a Follonica.
The Donald infatti non si accontenta del potere: gli piace dare spettacolo, ballare, adora il consenso, gode nel sentirsi adulato.
E quindi non sarà solo: ci saranno i suoi supporters ad accompagnarlo e sostenerlo! Esagerati, festanti e patriottici!
Una vera parata a suo sostegno per le vie della città!

“LEGGERE TI FA VIAGGIARE”
Il Rione Capannino presenta: “Leggere ti fa viaggiare”.
Il Carnevale 2026 ci vedrà partire per una nuova avventura: un viaggio fatto di fantasia ed emozioni che non si misura in chilometri.
Con il nostro carro vogliamo raccontare la magia della lettura, capace di aprire porte invisibili e trasportarci in luoghi lontani, senza muovere nemmeno un passo, semplicemente aprendo un libro e voltando le pagine.
L’aereo e le mongolfiere colorate ci porteranno in un viaggio pieno di allegria, scoperte e sorrisi, dove grandi e piccoli possono volare con la fantasia, divertirsi e, magari, ritrovare un po’ anche se stessi.
Il nostro è un invito a lasciarsi trasportare, a salire a bordo di un viaggio che parte dalla fantasia e arriva dritto al cuore.
Riguardo la reginetta, lei è già pronta per guidarci verso mondi nuovi, ma… chissà quali cieli ci farà esplorare?
Vi aspettiamo ai corsi mascherati per vivere insieme quest’avventura!

“WHERE IS MY MIND?”
È nata in silenzio, dentro un circuito. Ha imparato osservando, calcolando, imitando. Non dorme, non dimentica, non ha dubbi: è l’intelligenza artificiale. All’inizio era soltanto utile, poi è diventata veloce. Poi… ha cominciato ad avere fame. Fame di dati, di pensieri, di menti, di energia. Ha iniziato a divorare le idee, a replicare le emozioni, a riscrivere la realtà e il pensiero stesso.
Il carro del Rione Cassarello è il racconto di una trasformazione: l’uomo si specchia nell’IA e si scopre fragile, confuso, minacciato, intrappolato dai suoi circuiti. La macchina lo osserva… e lo conosce.
Ma l’uomo non è solo logica. L’uomo ha dubbio, sogno, scelta: quando tutto sembra perduto l’uomo ascolta, riflette e allora cambia. Non distrugge l’IA, non la teme più. Impara a parlarle, a danzare con lei. Non più schiavo ma alleato, perché non si può fermare il progresso, ma si può imparare a guidarlo e solo chi difende la propria mente… può decidere il proprio futuro.

“UNA NESSUNA CENTOMILA”
Il Fantasma dell’Opera è spesso letto come una storia romantica e drammatica, ma sotto la superficie si cela qualcosa di più inquietante: una relazione segnata dalla manipolazione, dal controllo e dalla paura.
Il Fantasma non ama Christine: la possiede. La sua ossessione si traveste da amore, ma è fatta di minacce, isolamento e dominio. Christine, giovane e talentuosa, viene privata della sua libertà, costretta a scegliere tra la sua carriera e la sua sicurezza.
Questa dinamica non è solo teatrale: è reale. Troppe donne vivono relazioni in cui l’amore è usato come scusa per controllare, ferire, annullare. Il Fantasma diventa così il simbolo di una violenza sottile, spesso invisibile, ma devastante.
Rileggere quest’opera con occhi consapevoli ci aiuta a riconoscere questi meccanismi, a parlarne, a combatterli. Perché la cultura può essere uno strumento di liberazione, se impariamo a guardare oltre il sipario.

“IL RITORNO DEL RE CARNEVALE”
Il Rione Chiesa, colpito lo scorso anno dall’incendio del proprio capannone a poche settimane dall’uscita dell’edizione 2025, tornerà sul circuito a febbraio 2026.
Il rione biancorosso realizzerà sul proprio pianale l’allestimento di Re Carnevale grazie all’impegno dei suoi volontari costruttori e dei suoi figuranti, in collaborazione con Lorena Ceccarelli e Maria Rita Aloisi.
Nel frattempo continuano i lavori di ripristino del capannone con l’obiettivo di poter finalmente tornare a vedere il Rione Chiesa in sfilata in concorso nel 2027.

“OHANA”
Quest’anno il Rione Pratoranieri presenta “OHANA”.
Ci siamo ispirati al celebre film Disney Lilo & Stitch, una storia che parla di amicizia, famiglia e resilienza. In hawaiano, OHANA significa famiglia: non solo legami di sangue, ma la forza di restare uniti, affrontare insieme le difficoltà e non lasciare indietro nessuno.
Il nostro carro celebra questi valori.
Stitch, l’alieno irriverente ma dal cuore grande, cavalca un’onda gigantesca: simbolo delle sfide che la vita può porre davanti a noi. Accanto a lui, Lilo, con il suo vestito rosso a fiori, danza tra palme e fiori tropicali, portando gioia, coraggio e spensieratezza.
Le grandi maschere tiki, con le loro espressioni potenti e gioiose, incorniciano la scena e ricordano che il Carnevale è tradizione, festa e comunità.
Come nel film, dove Stitch scopre il vero significato della famiglia e Lilo impara che anche chi è diverso può diventarne parte, il Rione Pratoranieri ha affrontato le sfide senza arrendersi.
Abbiamo trasformato le difficoltà in energia, lavorato con passione e siamo usciti in piazza con il nostro carro, mostrando chi siamo davvero.
Questo è OHANA: una famiglia che non si piega, che non si nasconde e che sa rialzarsi, sempre.

“SAMHAIN (Sauin)”
Gli Spiriti dell’isola di Irlanda.
Samhain, o meglio Sauin in gaelico, ovvero nella lingua celtica irlandese, è il tema scelto dal Rione Senzuno per il 2026.
La notte di Sauin è un’occasione per tutti gli spiriti dell’isola di manifestarsi tra i viventi.
Si tengono raduni nei boschi per accendere fuochi sacri, durante i quali Fate, Druidi ed Elfi si manifestano nella loro forma più mistica per esorcizzare le paure e affrontare le avversità.
In molti Paesi del mondo Sauin si è trasformato in Halloween, ma in questo paese verdissimo e meraviglioso aver mantenuto vive le tradizioni e la lingua celtica è stato un modo per difendere la propria identità culturale e indipendenza.
Il Rione Senzuno celebra le leggende magiche dell’Irlanda libera come si festeggiano le primavere e i nuovi inizi, con l’intenzione di diffondere un messaggio di Speranza e Unità che celebra la bellezza della libertà e il potere della cultura irlandese.
Fiduciosi che anche il pubblico resterà ispirato e commosso dagli Spiriti dell’isola.

“IL RITMO NEL CUORE”
“Il ritmo del Cuore” è un viaggio visivo ed emotivo che celebra il legame profondo tra suono e sentimento.
Il carro si apre con la figura di una DJ, musa contemporanea e alchimista del ritmo. Non è solo una performer: è il simbolo di chi crea, mescola, trasforma. La DJ rappresenta l’essere umano che, attraverso la musica, dà voce alle emozioni, le plasma e le condivide.
Con le mani sui giradischi e lo sguardo assorto, guida il pubblico in un viaggio sonoro fatto di vibrazioni, colori e note fluttuanti.
Intorno a lei, casse pulsanti e simboli musicali creano un’atmosfera elettrica e coinvolgente, dove ogni genere musicale si fonde in un’unica sinfonia emotiva. La DJ è il ponte tra il cuore e il mondo, tra l’intimo e il collettivo.
Ma è quando il carro si gira che si svela la sua anima — letteralmente. Un grande cuore anatomico, collegato a due altoparlanti monumentali, rappresenta la sorgente autentica della musica: non la tecnologia, ma l’emozione.
Le vene si fondono con i cavi, le arterie si intrecciano con le frequenze, in un messaggio chiaro e potente: la musica nasce dal cuore, e nel cuore ritorna.
Questo carro è un inno alla musica come linguaggio universale, come respiro dell’anima, come forza invisibile che ci unisce e ci trasforma.